Ammontano a 7 i trapianti di fegato effettuati in Puglia nel primo trimestre dell’anno, a cui si aggiungono i 12 di rene (di cui due doppi e due da donatore vivente) e 3 di cuore. Di questi, 21 (quindi la quasi totalità) sono avvenuti al Policlinico di Bari.

È la stessa struttura sanitaria a renderlo noto, insieme ad altri numeri che sottolineano quanto l’attività sul territorio sia aumentata anche alla luce della riduzione delle opposizioni alla donazione, passate dal 41% al 33%. Come ha sottolineato il coordinatore regionale trapianti, il professor Loreto Gesualdo, si tratta di un risultato “che arriva in un momento in cui la pandemia sta rendendo molto più complicato il lavoro delle terapie intensive e dei centri trapianto in tutta Italia, riducendo i prelievi di organi e anche gli interventi, ma nonostante tutto, al Policlinico di Bari gli specialisti sono riusciti a garantire l’attività trapiantologica. A questo si aggiunge un altro importante risultato: per lavorare in condizioni di maggiore sicurezza abbiamo vaccinato in questi giorni non solo i soggetti trapiantati e quelli in attesa di trapianto, ma anche i donatori per i trapianti da vivente“.

In totale sono stati 37 gli organi donati: 16 reni, 13 fegati, 4 cuori, 2 polmoni e 2 pancreas. Alcuni organi sono stati trapianti anche fuori regione. Tra i donatori anche due pazienti positivi al Covid che, grazie alla generosità dei familiari che hanno fornito il consenso all’espianto, hanno offerto nuova speranza ad altri pazienti positivi al virus o che erano guariti sviluppando gli anticorpi. Nel 2020 sono stati 94 gli organi donati e 84 i trapianti effettuati, di cui 21 di reni da donatore vivente.