Siglata, il 24 febbraio a Modena, la “Carta del dono”.

La firma del documento, alla presenza del ministro della Salute Beatrice Lorenzin e del sindaco della città emiliana Giancarlo Muzzarelli, porta a conclusione il percorso iniziato dal Centro Nazionale Sangue, dal Centro Nazionale dei Trapianti e dalle associazioni del volontariato di concerto con il Ministero.

Elementi cardine della “Carta” una serie di principi ed impegni dedicati alla promozione del dono biologico (sangue, emocomponenti, cellule, tessuti, organi e nutrienti) e alla tutela della sua natura libera, volontaria, consapevole e non remunerata.

All’appuntamento modenese accanto al direttore del Centro Nazionale Sangue – Giancarlo Maria Liumbruno – e a quello del CNT, Alessandro Nanni Costa, hanno partecipato il presidente nazionale AVIS (Alberto Argentoni), la presidente di AIDO (Flavia Petrin), di ADMO (Rita Malavolta) di Fidas (Aldo Ozino) assieme ai respondabili di Fratres, ADOCES (Associazione Donatori Cellule Staminali “Tatiana Cacciatori”), ADISCO (Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale), Croce Rossa, Associazione Marta Russo e Federazione Liver-Pool.

Alla sottoscrizione della “Carta” hanno aderito pure le associazioni dei riceventi e dei malati che proprio al dono devono la loro vita: i cardiotrapiantati, i trapiantati di fegato, di rene e gli emodializzati.

“Il sistema della donazione – ha detto nel corso dell’incontro Lorenzin – che è gratuita, è la base del nostro sistema, un valore che dobbiamo assolutamente difendere perché donare la nostra salute ad altri è un principio identitario della nostra società e ci fa fare un passo in avanti rispetto ad altre realtà”.

(Fonte: Ministero della Salute e Sassuolo2000.it)

Foto tratta da Sassuolo2000.it