Il 2017 si è chiuso con il record per donazioni e trapianti.

Il Centro Nazionale (CNT) ha pubblicato il resoconto dell’attività svolta fino al 31 dicembre scorso, osservando: “Un aumento così netto su tutti i fronti non si era mai verificato nel corso dell’ultimo decennio”.

“A crescere – dicono dal CNT – non sono solo i numeri sulle donazioni e i trapianti di organi, tessuti e cellule ma un’intera rete sanitaria che dimostra di essere tra le più efficienti del nostro Paese. A beneficiare del trend positivo, i pazienti in lista d’attesa che per il secondo anno consecutivo registrano una diminuzione”.

Donatori

Nel 2017 – riferisce il CNT – i donatori sono stati 1.741 con un incremento pari al 9%.  Prendendo in esame l’arco di tempo compreso tra il 2013 e il 2017, l’innalzamento del valore è ancora più evidente: 29%.

Crescono anche i donatori utilizzati (1.436 contro i 1.298 dell’anno passato) per una percentuale pari al 10,5.

Su questo risultato ‘pesano’ i riscontri delle opposizioni alla donazione, scese nel 2017 al 28,7% (32,8 nel 2016: -4,1).

Sempre sull’onda delle donazioni, si registra la flessione dei pazienti in lista d’attesa: 8.743 al 31 dicembre (9.026 alla stessa scadenza del 2016).

Trapianti

Inevitabile, in senso positivo, il riflesso numerico sui trapianti: gli interventi del 2017 assommano complessivamente (con organi prelevati da donatore deceduto o vivente) a 3.921 (3.698 nel 2016, +6%; +27% nel periodo 2013-2017).

Salgono i trapianti di fegato (1.304 contro i 1.220 dei 12 mesi precedenti), quelli di rene (2.221 rapportati ai 2.076 del 2016), mentre rimangono pressoché stabili per cuore (265 nel 2017, 266 nel 2016) e polmone (144 nel 2017, 147 nel 2016).

Tutti i dati CNT del Report 2017