Un riconoscimento importante quello che la SICOB (la Società italiana di chirurgia dell’obesità e delle malattie metaboliche) ha conferito nei giorni scorsi al Policlinico Sant’Orsola Malpighi di Bologna. Diversi sono i criteri sulla base dei quali viene attribuito questo riconoscimento a strutture che si sono distinte sia per numero di casi trattati sia per tecniche operatorie. Tra questi la selezione dei pazienti secondo specifiche linee guida, l’esecuzione di almeno quattro procedure chirurgiche riconosciute dalla SICOB, la casistica e i follow-up dei pazienti regolarmente registrati nel registro nazionale SICOB e la presenza di terapia intensiva all’interno della struttura.

Professionalità e multidisciplinarietà dell’équipe guidata dal dottor Paolo Bernante, hanno rappresentato requisiti fondamentali per un approccio globale al paziente e per selezionare adeguatamente i candidati alla chirurgia bariatrica, seguendoli nel loro percorso pre e post operatorio e indicando percorsi personalizzati in base ai vari gradi di complessità. Nel team collaborano chirurghi bariatrici, endocrinologi, nutrizionisti, dietiste, psicologi, anestesisti e chirurghi plastici. Altri specialisti – cardiologi, pneumologi, otorinolaringoiatri, epatologi, nefrologi – possono intervenire per consulenze in caso di necessità specifiche del paziente.

In questi anni gli specialisti del Policlinico hanno aiutato centinaia di pazienti nel loro percorso di rinascita: dalla sua attivazione, nel 2018, il Centro ha operato 752 pazienti, in collaborazione con l’Azienda Usl di Bologna e l’Ospedale di Bentivoglio.

L’obesità è una condizione patologica cronica grave e sempre più comune che peggiora la qualità della vita e provoca importanti patologie collaterali del fegato con conseguente riduzione della sopravvivenza media e gravi costi socio-economici per la società. Per contrastarla sono necessarie politiche di prevenzione, come la promozione di corrette abitudini alimentari, e efficaci programmi terapeutici multifattoriali: dietoterapia, terapia cognitivo comportamentale, farmacologica e terapia chirurgica.

Ogni anno in Italia circa 25 mila persone vengono operate: dei 6 milioni di obesi del nostro Paese, sono 500mila i cosiddetti “gravemente obesi” che possono beneficiare della chirurgia bariatrica, terapia che viene scelta come ultima possibilità, dopo la dieta, gli incontri con gli psicologi e i farmaci.

La chirurgia è in grado di consentire una riduzione significativa e duratura dell’eccesso di peso nei pazienti con obesità patologica: agendo sul volume dello stomaco o sulla capacità assorbitiva dell’intestino tenue, la chirurgia dell’obesità (o «bariatrica») può determinare un significativo calo di peso e può rappresentare una terapia efficace nel trattamento del diabete mellito tipo 2 («chirurgia metabolica»).