Completata la prima procedura di donazione a cuore fermo in Veneto.

L’annuncio arriva dal Centro Regionale Trapianti (CRT) al termine degli interventi grazie ai quali sono stati resi disponibili polmoni, fegato e reni per alcuni pazienti già in lista d’attesa.

“La donazione di organi a cuore fermo – si legge nella nota ufficiale diffusa dal CRT – dopo diagnosi di morte con criterio cardiologico, si è affiancata a completare la realtà regionale, già consolidata, della donazione a cuore battente (dopo diagnosi con criterio neurologico)”.

Oltre a rappresentare un’ulteriore opportunità – in sintonia con la normativa vigente e sulla base delle tecnologie di cui oggi si fa utilizzo in ambito clinico –  costituisce, dopo la morte di coloro che si sono espressi in vita a favore della donazione, il rispetto della volontà di quest’ultimi nonché “un potente strumento per l’ampliamento della proposta di organi destinati ai malati in attesa del trapianto”.

In Veneto, il programma di donazione a cuore fermo è attivo dall’inizio dello scorso anno all’interno dell’Azienda Ospedaliera di Padova.

Il raggiungimento dell’importante risultato – chiariscono dal CRT – “è il frutto della perfetta interazione di tutti i professionisti, medici ed infermieri appartenenti al Coordinamento trapianti e ai Centri di trapianto dell’Azienda Ospedaliera padovana” in stretta sinergia con la Direzione della struttura ed il supporto del personale del Coordinamento Regionale Trapianti del Veneto e della Rete Nazionale Trapianti.

Il processo di donazione e trapianto ha visto coinvolti il Centro Trapianti di Cuore – che ha curato gli aspetti inerenti la perfusione degli organi -; il Centro Trapianti di Polmone; il Centro Trapianti di Fegato e il Centro Trapianti di Rene e Pancreas.

Gli organi donati sono stati valutati mediante specifici dispositivi – chiamati macchine di perfusione – ai fini dell’idoneità e della sicurezza pro-trapianto.

Attualmente in Veneto sono oltre 1.200 le persone in attesa di un nuovo organo.

 

(Fonte: Regione del Veneto)