Oltre 3.700 trapianti (3.718 per la precisione): di cui 3.407 da donatore deceduto e 311 da vivente.

Sono questi i numeri che fotografano l’attività trapiantologica in Italia nel 2018.

Il report – illustrato congiuntamente dal Ministro della Salute, Giulia Grillo, e dal direttore del CNT, Alessandro Nanni Costa – sottolinea il trend d’ascesa degli ultimi 5 anni (+20,4%) con il 2018 quale secondo miglior risultato di sempre.

Più in dettaglio: 2.117 i trapianti di rene (di cui 287 da vivente), 1.245 i trapianti di fegato (86 da vivente), 233 i trapianti di cuore, 143 quelli di polmone e 41 per pancreas. 

Ad eseguire il maggior numero d’interventi complessivi, il Centro di Torino (377) seguito da Padova, Pisa, Bologna, Verona e Milano Niguarda.

I dati su base regionale evidenziano, purtroppo, un quadro nazionale ancora a 2 velocità: i volumi dell’attività nelle regioni centro-settentrionali sono di molto superiori al Sud.

Nel 2018 la Toscana si conferma come la regione a maggior numero di donatori utilizzati per milione di abitanti: 46,8 (tra i migliori in ottica europea).

Crescita importante in Piemonte (da 32 a 34,8 donatori per milione di persone) e in Lombardia (da 24,8 a 26,4).

Particolarmente interessante ‘il caso Sardegna’: a livello locale i donatori utilizzati aumentano in termini assoluti del 18,9% in appena 12 mesi (da 37 a 44).

Ottimo l’incremento conosciuto dall’attività di donazione a cuore fermo, tra le sfide principali fatte proprie dalla Rete nazionale trapianti: 73 gli accertamenti (+32,7% sul 2017) mentre i trapianti salgono da 32 a 47 (+46,9%).

LISTE D’ATTESA IN CONTRAZIONE

Il consolidamento dell’attività di donazione e trapianto si riverbera in positivo pure sulla contrazione delle liste d’attesa: 8.713 i pazienti che al 31 dicembre attendevano un trapianto (contro gli 8.743 dei 12 mesi precedenti).

Si tratta della terza diminuzione consecutiva. A far da traino è in particolare la lista d’attesa per il trapianto di rene, che nell’ultimo anno è scesa da 6.683 a 6.545 (-2,1%; -5,9% nell’ultimo triennio). Sempre positivi gli indici di qualità dei trapianti: la sopravvivenza dei trapiantati di rene a un anno dall’intervento è del 97,3%.

DICHIARAZIONI DI VOLONTÀ: +76,15%

Per quanto riguarda le dichiarazioni di volontà alla donazione d’organi, la Rete nazionale trapianti non ne ha mai raccolte così tante come nel 2018. Al 31 dicembre erano quasi 4 milioni e mezzo; oltre 1,9 milioni in più sul 2017: un aumento pari al 76,15%.

14 APRILE LA GIORNATA NAZIONALE PER LA DONAZIONE

La Giornata nazionale 2019 per la donazione degli organi si svolgerà Domenica 14 Aprile. L’iniziativa, momento clou della campagna “Diamo il meglio di noi”, è promossa dal Ministero della Salute, dal Centro Nazionale Trapianti e dalle associazioni di settore: eventi di sensibilizzazione ed informazione in centinaia di città italiane.

La percentuale di opposizioni alla donazione nel 2018 è stata del 29,9%: un dato in leggero aumento rispetto al 2017 (28,7%) ma, ancora una volta, molto inferiore al 32,8% registrato nel 2016.

 

REPORT 2018 – TRAPIANTI E DONAZIONI

 

(Fonte: quotidianosanità.it)