Alcuni tipi di verdure ‘allontanano’ dal nostro fegato l’accumulo di grasso in eccesso. 

Spinaci, lattuga, sedano, rucola hanno in comune un buon contenuto di nitrati inorganici e per questo motivo potrebbero servire allo scopo: difenderci dalla Steatosi.

A pronunciarsi in tal senso è lo studio pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences condotto da alcuni ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma, secondo i quali i nitrati sarebbero in grado di evitare che il fegato s’ingolfi di grasso, sviluppando una patologia che solo nel nostro Paese coinvolge dal 25 al 30% della popolazione e che favorisce la Cirrosi epatica ed i tumori, associandosi ad altre condizioni di pericolo quali l’ipertensione e l’iperglicemia.

I dati – raccolti sui topolini da esperimento – dimostrano come una dieta ricca di grassi ma implementata da nitrati inorganici si riverberi, in positivo, sulla diminuzione della glicemia e come non si accumuli né peso né grasso.

“I topolini – spiega il coordinatore dello studio, Mattias Carlström – avevano una pressione più bassa, migliore sensibilità all’insulina e minor quantità di grasso nel fegato”.

In buona sostanza, secondo Carlström i nitrati inorganici sembrano costituire le molecole-chiave responsabili degli effetti protettivi delle verdure a foglia verde: contribuirebbero, infatti, a mantenere efficiente il sistema dell’ossido nitrico, riducendo il rischio di patologie cardiovascolari e metaboliche.

“Bastano 200 grammi d’insalata, spinaci o rucola per introdurre una dose di nitrati protettiva”.

Ma non bisogna mai esagerare: perché i nitrati possono trasformarsi in nitriti e questi, combinandosi con le ammine (presenti nelle proteine), formano le nitrosamine: molecole cancerogene.

 

(Fonte: Corriere della Sera)