La Commissione Affari Sociali della Camera ha dato l’ok all’indagine conoscitiva sullo stato dell’eradicazione dell’Epatite C in Italia.

L’obiettivo è mettere sotto la lente tutte le politiche di prevenzione ed eliminazione elaborate sia dalle istituzioni nazionali sia da quelle locali, quindi “verificare eventuali effetti distorsivi e di disincentivo sulle perfomances sanitarie regionali in materia di trattamenti anti-HCV”.

L’indagine dovrebbe concludersi entro il prossimo 15 dicembre e vedrà coinvolti anche il Ministero della Salute, l’AIFA, l’ISS e le società scientifiche.

“Un momento importante per fare chiarezza sulle politiche di eliminazione dell’Epatite C nel nostro Paese – commenta Ivan Gardini, presidente di EpaC Onlus (l’associazione dei pazienti con Epatite C e malattie del fegato) -. Il 30% dei soggetti arriva inspiegabilmente alle strutture ospedaliere con uno stato avanzato di malattia e servono tutti gli sforzi per curarli immediatamente. Sconfiggere l’Epatite C è possibile, ma a partire dal prossimo anno i farmaci innovativi usciranno dal Fondo dedicato. Senza un impegno delle Governo e del Ministero, non sarà garantito un rapido accesso alle cure alle tante persone ancora da trattare. Quando si parla di raggiungere traguardi storici l’innovazione e la ricerca non possono avere scadenze burocratiche. Bisogna fare in fretta anche per non sprecare ulteriore denaro pubblico e per non lasciare che la malattia proceda verso un punto di non ritorno”.

 

(Fonte: EpaC Onlus)