Tante storie vere. Sarà questo il ‘punto di forza’ del XII° convegno nazionale Liver-Pool, quest’anno caratterizzato dall’incipit “Donare per Vivere“.

L’appuntamento metterà a confronto, facendoli dialogare, alcuni trapiantati con i chirurghi artefici dell’intervento e, in qualche caso, con donatori viventi.

Tra gli ospiti dell’evento milanese – in programma dalle ore 8.30 di sabato 25 maggio all’Aula Magna “Mangiagalli” del Policlinico – è atteso Gianmario Taricco il più longevo trapiantato d’Europa – secondo al mondo – che nel 1985, a 19 anni, venne sottoposto al secondo trapianto di cuore da parte del professor Mario Viganò.

Proprio il giorno della sala operatoria, i genitori di Taricco conobbero la famiglia del donatore e da quel momento il rapporto di vicinanza e amicizia non si è mai interrotto.

Accanto al professor Giorgio Ettore Rossi, responsabile scientifico, siederanno pure Filippo Bargellini e Albina Varano, entrambi riceventi di fegato Split-Liver.

Bargellini, trapiantato nel 2000 all’età di 12 mesi, oggi frequenta l’Università Bocconi ed ha sempre convissuto con la grande cicatrice all’addome come fosse una cosa normale (la sua conoscenza sul trapianto è iniziata più tardi, ai tempi del liceo).

Mentre Albina, che nel 2008 a 23 anni ha ricevuto la parte più grande dell’organo, nel 2018 è diventata mamma di un bel bambino, in perfetta salute, dopo una gravidanza serena seppur sempre sotto l’attenta vigilanza dei medici.

Al Liver-Pool 2019 interverrà il presidente Giampiero Maccioni: a lui spetterà il racconto della propria esperienza di trapiantato da oltre 22 anni e riportata nel libro “Vi darò un cuore nuovo” (partendo dai giorni della malattia fino ad arrivare al rapporto, voluto e conquistato, con i genitori del donatore).

E, ancora, l’avvocato Ernesto Vitiello, presidente dell’Associazione nazionale Copev “Beatrice Vitiello”: associazione intitolata alla figlia scomparsa nel 1986, a 19 anni, a causa di un’Epatite B fulminante (alla Copev si deve l’impegno che nel 1991 portò all’obbligatorietà del vaccino contro l’Epatite B tramite apposita legge).

Infine, al Liver-Pool si coglierà l’occasione per riprendere il discorso sul tema dell’anonimato dei donatori e delle loro famiglie; un argomento di particolare interesse e primaria attualità affrontato dal dottor Alberto Comazzi, docente di Psicologia medica all’Università di Milano.

Ciò alla luce del pronunciamento del Comitato nazionale di bioetica che dietro richiesta del CNT si è espresso favorevolmente allo scambio d’informazioni tra famiglie dei trapiantati e donatori; purché in presenza del chiaro consenso delle parti in causa e trascorso un certo lasso di tempo.

 

(Fonte: controluce.it)