I rapporti sessuali rimangono tra i principali fattori di rischio per la trasmissione dell’Epatite A. Anche se il contagio può avvenire (comunque) attraverso il consumo di molluschi crudi o poco cotti contaminati.

Il virus responsabile dell’Epatite A oggi è ben conosciuto in ragione del meccanismo d’infiammazione acuta che provoca nella ghiandola epatica umana.

Nel 2017, i virologi registrarono un’ampia epidemia da Epatite A; la cui diffusione si è via via estesa a gran parte dell’Europa toccando pure l’Italia.

Nel nostro Paese, infatti, sono state evidenziate le proporzioni più elevate con un’incidenza uguale a 6,9 casi ogni 100.000 abitanti. Tra le regioni ‘bersaglio’, la Lombardia (778 casi) e il Lazio (562 casi).

La maggior parte dei pazienti erano maschi (adulti tra i 25 e i 54 anni), in particolare esposti a rapporti con persone dello stesso sesso. I dati, una volta esaminati, hanno pertanto indotto a considerare l’HAV come una vera malattia a trasmissione sessuale.

L’HAV è stato inoltre al centro degli interventi ospitati dalla 10a edizione dell’Italian Conference on AIDS and Antiviral Research. Al congresso hanno partecipato oltre 800 invitati tra ricercatori, medici e specialisti riuniti con ICAR sotto l’egida della SIMIT, la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali.

 

(Fonte: Popular Science)