Conto alla rovescia, a Newcastle, in vista della ventiduesima edizione dei World Transplant Games – in programma in terra inglese dal 17 al 24 agosto – annoverati come il più importante evento internazionale dedicato agli atleti trapiantati.

La manifestazione sportiva vede per la prima volta la partecipazione della squadra italiana dei donatori viventi, composta da 5 azzurri: ciò a dimostrazione del fatto che chi dedice di donare può comunque mantenere un’ottima qualità della vita.

 

 

A Newcastle attesi 49 atleti in rappresentanza della Nazionale: 35 uomini e 14 donne, trapiantati di ogni organo e tessuto.

La più giovane azzurrina ha solo 15 anni, il più anziano 77 ed è un ciclista.

A questo proposito i lettori di Epateam ricorderanno senz’altro la storia di Enrico Dell’Acqua (LEGGI QUI), l’inossidabile nonno a 2 ruote, come è stato simpaticamente ribattezzato, trapiantato di fegato.

E proprio Enrico (nella foto in alto), contattato nella sua Milano, ha voluto ‘regalare’ allo staff Epateam un benaugurante messaggio personale in previsione della partenza.

“A Newcastle sono il più anziano tra i trapiantati italiani ma non sarò sicuramente l’ultimo. Nelle manifestazioni precedenti ho sempre vinto medaglie. Ora a 77 anni ci proverò ancora. Saluti da nonno Enrico che ricorda sempre che il trapianto è vita e che vita con lo sport!”. 

I nostri portacolori saranno impegnati nelle gare di atletica leggera, nuoto, tennis, ciclismo, volley, tiro con l’arco, calcio a sei, freccette, golf, tennis da tavolo, badminton, basket a 3 e bowling.

L’obiettivo è teso ad eguagliare – sebbene l’auspicio sia fare ancora meglio – l’ottimo bottino di 35 medaglie ottenuto nell’edizione 2017 dei World Transplant Games svoltasi a Malaga (Spagna).

Ma il fine più nobile ed importante della partecipazione all’evento inglese è rivolto a promuovere la donazione e dare speranza a quanti ancora in lista d’attesa; augurando ad essi future ‘scese in campo’ proprio ai World Transplant Games (inaugurati nel 1978 con 99 atleti, nel 2017 i concorrenti hanno superato quota 2.200 in arrivo da 52 Paesi).

“Il trapianto è un evento che cambia radicalmente la vita di un individuo – dice Giuseppe Vanacore, presidente di ANED e country representative dell’Italia all’interno della Federazione dei World Transplant Games -. I Giochi hanno il merito di rendere evidente al mondo questo: l’atto del trapianto è un atto di solidarietà che consente di continuare a vivere, in primis, e a fare sport”.

 

(Fonte: Aido – repubblica.it)