Da venerdì 17 a domenica 19 maggio a Montebelluna, Treviso, si svolgeranno i giochi organizzati dall’Aned – Associazione Nazionale Emodializzati e Trapianto – Onlus e dal Comitato Speciale Aned Sport, in collaborazione con il Comune di Montebelluna, il CNT e con il patrocinio del Comitato Nazionale Paralimpico (CIP) e del CONI.

La 29ª edizione dei Giochi Nazionali Trapiantati e la 26ª edizione dei Giochi Nazionali Dializzati vedranno atleti trapiantati di ogni organo ed età, pazienti dializzati provenienti da tutte le regioni d’Italia, gareggiare assieme allo scopo di far comprendere (e dimostrare) il miglioramento della qualità di vita raggiungibile dopo l’intervento chirurgico. Gli atleti ‘in campo’ si confronteranno nelle specialità di atletica leggera, volley, tennis, tennis da tavolo, bocce e golf.

“Lo scopo della manifestazione sportiva – spiega Marco Mestriner, Coordinatore Nazionale del Comitato Aned Sport – è promuovere la terapia del trapianto e la donazione d’organo, nonché consolidare l’attività fisica delle persone affette da insufficienza renale cronica in trattamento dialitico (dialisi) e dei trapiantati di organi e tessuti, favorendo – tramite lo sport – il recupero sociale e clinico. Quest’anno si vuole sottolineare anche l’importanza dell’alimentazione: non dev’essere una condanna per i malati dializzati e trapiantati. Anche per loro è possibile riscoprire il gusto senza rinunciare a piatti sani”.

Ai Giochi di Montebelluna partecipano 37 atleti: 10 donne, 27 uomini. Trentaquattro trapiantati di cui 27 di rene, 4 di midollo, 1 di fegato, 1 di rene-pancreas, 1 di polmone, 1 atleta donatore da vivente.

 

(Fonte: gazzetta.it)