“Chiamatemi ancora Anza” è il titolo del libro, autobiografia postuma, che racconta a tutti gli appassionati di volley la campionessa di pallavolo Sara Anzanello, scomparsa il 25 ottobre del 2018.

Nata il 30 luglio del 1980 a San Donà di Piave, Sara esordisce, ancora giovanissima, come professionista nel 1995 in A2 con il Volley Latisana. In seguito indosserà la casacca del Novara (10 stagioni) e del Villa Cortese.

Nel 2013, quando sta giocando all’estero – a Baku in Azerbaijan – viene colpita da un’epatite fulminante che la costringe ad un veloce rientro in Italia per sottoporsi al trapianto di fegato d’urgenza. 

Nonostante l’intervento, non si arrende e decide, per la stagione 2015/2016, di tornare in campo nelle fila dell’Agil Volley Novara.

Tra i motivi d’orgoglio della campionessa italiana vi è la creazione dell’Anza Camp. In seguito diventerà anche testimonial dell’AIDO per poi sedersi a tavolino con l’obiettivo di scrivere “Chiamatemi ancora Anza” in uscita postuma (i primi capitoli risalgono al periodo della riabilitazione post-chirurgica).

La motivazione principale che ha spinto la giocatrice a mettere nero su bianco i propri pensieri, va ricercata nel desiderio di far comprendere a tutti i suoi tifosi (e più in generale a tutti gli appassionati di pallavolo) l’importanza della donazione degli organi.

Il ricavato dalle vendite del libro andrà in beneficienza. Il volume sarà acquistabile anche online.

 

(Fonte: blastingnews.it)

Immagine: tpi.it