di Emiliano Magistri

Un aumento del 21% negli ultimi cinque anni. A tanto ammontano i casi di tumore del fegato che colpiscono le donne italiane: da 3.800 nel 2014 a 4.600 nel 2019, questi i dati presentati dall’Aiom (l’Associazione italiana di oncologia medica) e confermati a Epateam dal presidente Giordano Beretta. Ma non solo.

Il report ha scattato una fotografia, per certi versi, incoraggiante per quel che riguarda i pazienti di sesso maschile, tra i quali le diagnosi sono scese del 7,5%. Ma da cosa dipende questa differenza? “Mentre nell’uomo la cosiddetta coda dell’epatite B e C sta passando, tra le donne si sta vivendo ora il picco più alto – spiega Beretta -. Così come negli anni a venire aumenteranno le percentuali relative alle cause che predispongono a questa forma tumorale”.

Nel Nord Italia, infatti, uno dei motivi principali dell’epatocarcinoma è legato al massiccio consumo di alcol, a dispetto del Sud dove invece le cause andrebbero ricercate in condizioni igieniche non ottimali e che predisporrebbero al contagio del virus dell’epatite B o C: “Purtroppo il tema dell’alcol è un qualcosa che continueremo a portarci dietro e che, con il passare del tempo, crescerà – prosegue -. Tuttavia occorre fare delle precisazioni: l’alcol può generare l’epatopatia (l’infiammazione che compromette le funzionalità del fegato, ndr) che, a sua volta, può degenerare in epatite alcolica, steatosi epatica alcolica, cirrosi e tumore. Si può morire anche per le prime, non solo per il cancro”.

Cosa sarebbe necessario fare allora per provare, quantomeno, a prevenire queste patologie? “Prima di tutto è importante seguire stili di vita corretti accompagnati da esami di routine e indagini multidisciplinari che coinvolgano gli specialisti di questo settore – conclude il presidente -. Poi è necessario uno screening più dettagliato sulle patologie cliniche iniziali, così da valutare le terapie migliori da avviare per evitare ulteriori complicazioni”.

A oggi quello del fegato è il quinto “tumore killer” insieme a polmone, colon-retto, mammella e pancreas.

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