Aumentano i trapianti, ma anche i dinieghi alla donazione degli organi. Lo confermano i dati dell’Aido Provinciale di Cremona relativi all’attività del 2019. Un anno in cui sono stati 38 gli interventi andati a buon fine, ma dove si registra ancora un 32,4% di persone che dicono “no” all’espianto.

Numeri che vanno in contrasto con la tendenza della Lombardia, in cui la percentuale delle opposizioni è molto bassa (26,8%), mentre tocca il 30,5% se si analizza la tendenza su scala nazionale. Un problema, per quel che riguarda Cremona che, come sottolinea il presidente dell’Avis Provinciale, Enrico Tavoni, “è dovuto al fatto che molte persone non si esprimono perché non sono sufficientemente informate. Eppure oltre 6 milioni di italiani, in pochi anni, hanno compiuto la propria scelta nei rispettivi Comuni di residenza, mentre circa un milione e 600mila sono stati i consensi raccolti da Aido e Asl. Siamo al terzultimo posto nella nostra regione nonostante una leggera risalita rispetto agli anni precedenti. Il dato rimane preoccupante”.

Inoltre, nello stesso territorio, fa riflettere anche il numero dei Comuni non collegati al Sistema informativo trapianti: 21 su 113 sono fuori dalla rete.