“Il rapporto sul piano epidemiologico e biologico tra il fegato ed il rene è ormai sempre più riconosciuto”.

A parlare è la dottoressa Maria RendinaU.O. Gastroenterologia Universitaria – Policlinico di Bari. 

A lei abbiamo chiesto di spiegare qual è lo stato dell’arte circa il lavoro svolto dalle Società scientifiche allo scopo di offrire un processo di cura integrato rivolto ai pazienti.

“L’associazione indipendente tra la steatosi epatica non alcolica (NAFLD) e la malattia renale cronica trova conferma in linee di evidenza sempre più numerose. Quest’associazione tra le due condizioni, entrambe molto prevalenti nella popolazione generale, sta generando, attraverso il link con la sindrome metabolica, un’importante sfida per la medicina e per i sistemi sanitari.

La sindrome metabolica, che ha una prevalenza di almeno il 25% nella popolazione generale – dice – è un insieme di condizioni di rischio cardiovascolare, nella quale il diabete e l’ipertensione arteriosa, (ben noti fattori di danno renale cronico), ne rappresentano componenti fondamentali”. 

“Un altro legame, anch’esso fondamentale e di recente identificazione tra i due organi, è l’infiammazione sistemica che riveste un ruolo chiave nella disfunzione renale che caratterizza l’insufficienza epatica acuta su cronica (ACLF).

L’insufficienza epatica acuta su cronica (ACLF) è contraddistinta dalla comparsa d’insufficienza epatica acuta in paziente con cirrosi nota nel quale, un evento precipitante, perlopiù un’infezione batterica, determina un rapido declino della funzione epatica con associate una o più insufficienza d’organo extraepatica e, tra queste, la più frequente è la disfunzione renale“.

“Accanto ai classici meccanismi emodinamici e neurormonali, dati recenti individuano nell’infiammazione sistemica e nell’alterazione dell’endotelio il trigger della disfunzione epatorenale. Queste due situazioni fisiopatologiche – aggiunge Rendina – innescate dalla traslocazione batterica intestinale, hanno un ruolo fondamentale nel determinare la severità del danno epatico e renale”.

“Se questi due link tra fegato e rene hanno un importantissimo impatto epidemiologico e rappresentano la sfida per il futuro, una terza interrelazione tra fegato e rene è invece ben nota ed ha di recente trovato una sistematizzazione clinica oltre che un’adeguata risposta terapeutica ed è l’associazione tra HCV e rene.

Infatti, HCV è considerata attualmente una malattia sistemica a causa della capacità del virus d’infettare e danneggiare, oltre al fegato, anche molti altri organi e sistemi. Tra questi, il coinvolgimento renale è il più frequente e si associa a varie forme di danno renale, dalla proteinuria all’insufficienza renale cronica.

Questo legame fisiopatologico ha un impatto prognostico negativo sull’outcome di questi pazienti e necessita quindi di una forte interrelazione tra i differenti specialisti coinvolti nella gestione della malattia da HCV e nelle malattie renali.

E proprio in tale direzione è stato pubblicato recentemente –  alla luce della disponibilità di farmaci antivirali estremamente efficaci nell’eradicazione dell’infezione da HCV anche nei pazienti con malattie renali – un lavoro di sistematizzazione clinico-terapeutica della malattia da HCV nel contesto delle patologie renali.

Un grande esempio della comunità scientifica italiana che ha riunito intorno ad un tavolo tecnico guidato dalle rispettive Società scientifiche tra i maggiori esperti nazionali sull’argomento. E così, in un esempio moderno ed efficace di multidisciplinarietà, le Società scientifiche per lo studio del Fegato (AISF), Medicina Interna (SIMI), Malattie Infettive (SIMIT) e Nefrologia (SIN) hanno prodotto un documento chiaro e basato sull’evidenza scientifica che può essere utilizzato nella pratica clinica quotidiana per la gestione di questi pazienti”.

  1. Minutolo R, Aghemo A, Chirianni A, Fabrizi F, Gesualdo L, Giannini EG, Maggi P, Montinaro V, Paoletti E, Persico M, Perticone F, Petta S, Puoti M, Raimondo G, Rendina M, Zignego AL; Italian Society of Nephrology (SIN), the Italian Association for the Study of the Liver (AISF), the Italian Society of Infectious  and Tropical Disease (SIMIT), the Italian Society of Internal Medicine (SIMI). Management of hepatitis C virus infection in patients with chronic kidney disease: position statement of the joint committee of Italian association for the study of the liver (AISF), Italian society of internal medicine (SIMI), Italian society of infectious and Nephrology (SIN). Dig Liver Dis. 2018 Sep 12 pii: S1590-8658(18)30910-1. doi: 10.1016/j.dld.2018.08.022. [Epub ahead of print]