Un concorso per le scuole di ogni ordine e grado con l’obiettivo di incentivare e promuovere la cultura del dono tra i più giovani. È l’obiettivo della nuova edizione del premio intitolato a “Nicholas Green”, il bambino americano che 26 anni fa cadde vittima di un tragico scambio di persona mentre era in viaggio con la sua famiglia sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria. A seguito della scelta dei suoi genitori di donare gli organi, venne salvata la vita di ben 7 pazienti.

Il piccolo Nicholas Green

Per questo l’assessorato all’Istruzione e formazione della Regione Sicilia ha istituito nove premi annuali per ogni provincia del territorio da assegnare a tre studenti della scuola primaria, tre di quella secondaria di primo grado e tre di quella secondaria di secondo grado. Per partecipare, i ragazzi dovranno sviluppare temi che riguardano la solidarietà e la donazione degli organi ai fini del trapianto. Saranno delle vere e proprie borse di studio da 350 euro per i più piccoli, 600 euro per la scuola secondaria di primo grado e 700 euro per i più grandi.

Un progetto lodevole che arriva a quasi due mesi di distanza dall’anniversario di quel tragico giorno. Un evento che, come EPATeam ha avuto modo di raccontare, ha spinto non solo la famiglia Green, ma anche un altro papà italiano a portare avanti la propria personale battaglia volta a modificare la legge esistente e permettere ai familiari di donatori e riceventi di conoscersi.