Una lunga storia di successi. Cominciata nel 1996 e arrivata fino ad oggi con il traguardo, superato a fine 2017, dei 2.000 trapianti di fegato (dall’inizio del 2018 ne sono stati già eseguiti altri 46).

La comunità medico-scientifica di Pisa, in particolare la realtà trapiantologica della città toscana, si è ritrovata, venerdì 4 maggio, al Teatro Verdi per celebrare e ‘raccontare’ i risultati ottenuti in ben due decenni d’attività.

Con il raggiungimento dei 2.000 trapianti di fegato, Pisa si è collocata ai vertici della classifica nazionale ed internazionale in quest’ambito (sia per numero sia per qualità degli obiettivi conseguiti) attraendo un numero sempre crescente di pazienti dall’intera regione, dall’Italia e dall’estero.

Ciò grazie al potenziamento, a livello territoriale, dell’attività di donazione degli organi guidata dall’Ott-Organizzazione toscana trapianti (istituita nel 2003 e il cui primo coordinatore è stato il professor Franco Filipponi) e per aver favorito la collaborazione, all’interno dell’Aoup (Azienda ospedaliero universitaria pisana), fra le strutture che lavorano da tempo alla riuscita del programma.

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Nel 2015 e nel 2016, Pisa ha ‘strappato’ il primato nazionale dei trapianti di fegato con, rispettivamente, 119 e 136 interventi.

Mentre il 2017 si è chiuso con un ulteriore aumento: 142.  Tra le carte vincenti del successo, il modello d’integrazione del personale medico, infermieristico e tecnico nonché l’esistenza di una fitta rete di rapporti interprofessionali.

Esempio concreto ne è il Coordinamento trapianti di fegato che garantisce un’operatività per le donazioni e gli interventi 24 ore su 24, unitamente al personale dell’Unità operativa, della Terapia intensiva, della sala operatoria e di tutti i servizi diagnostici corrispondenti.

 

(Fonte: Quinews – Pisa.it)