Ermanno Manenti, 57 anni, ed Enrico dell’Acqua, 76, sono 2 degli atleti trapiantati della squadra ANED Sport (Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e trapianto) premiati dal CNT, sabato 19 maggio, nel corso della cerimonia, svoltasi al Grand Hotel di Cesenatico, a prologo della loro partecipazione (domenica 20 maggio, insieme a tanti altri ‘compagni’ di bicicletta) alla “Nove Colli-Selle Italia”, tra le più prestigiose e famose granfondo ciclistiche del mondo oggi presieduta da Alessandro Spada.

Manenti, ciclista prima e ancora di più dopo, risiede a Manerbio (Brescia) ed è stato trapiantato di fegato nel 2007 a Pisa. Vanta un palmares di assoluto rispetto: ai XVII WTG (World Transplant Games) – Gold Coast (Australia) ha conquistato l’oro, vincendo la 2o km su strada. Trofeo bissato ai WTG 2015 (Mar del Plata, Argentina) e ai WTG 2017 (Malaga, Spagna) nella categoria 30 km in linea, aggiungendo il bronzo nella 20 km a squadre.

Dell’Acqua (nella foto grande è quello al centro), comasco di Cermenate, trapiantato di fegato nel 1999 ad Innsbruck, è invece detentore della medaglia d’argento ai WTG di Durban (Sudafrica) – 20 km su strada, categoria 70 e + – e del bronzo ai WTG 2009 (Gold Goast, Australia) per i 20 km su strada, categoria 60-69 anni.

Ermanno Manenti

Durante l’evento, il riconoscimento del Centro Nazionale Trapianti è stato consegnato anche a due trapiantati di Forlì che, dopo l’intervento, hanno seguito un percorso di attività fisica e sportiva supervisionata e personalizzata promosso dalla Regione Emilia Romagna.

Testimonial della giornata, Antonio Rossi, campione olimpico e mondiale, che nell’atto di porgere il premio agli atleti ANED, lo ha simbolicamente esteso a tutti coloro che, dopo il trapianto, hanno ripreso a dedicarsi alle discipline preferite.

“L’obiettivo della manifestazione – la partnership con la “Nove Colli” ha fatto di Cesenatico una delle tappe più rilevanti nel processo di testimonianza del valore della donazione, dell’efficacia del trapianto e del connubio attività fisica-salute – è proprio quello d’incentivare una regolare e prescritta attività motoria nei pazienti trapiantati e in quanti sono in attesa di ricevere un organo. Stiamo lavorando – spiega Alessandro Nanni Costa, direttore generale CNT – all’estensione in tutte le regioni di programmi di prevenzione che risultano cruciali nell’avvicinare il trapiantato all’attività fisica. Parallelamente – aggiunge Nanni Costa – dobbiamo sfatare qualche falso mito: esercizio fisico e trapianto non sono un tabù; anzi, i benefici sono notevoli sotto il profilo fisico e psichico come dimostrato scientificamente”.

 

(Fonte: Trapianti in rete – www.trapianti.net)

 

Si ringrazia ANED per aver fornito le informazioni e le immagini dei 2 ciclisti trapiantati di fegato premiati dal CNT e partecipanti alla “Nove Colli-Selle Italia”.