I numeri non mentono: entro il 2020 – manca poco più di un anno – negli Stati Uniti la NASH (la Steatoepatite Non Alcolica, ovvero la forma progressiva della Steatosi epatica non alcolica – NAFLD) si prevede diventi la prima causa di trapianto del fegato (con una diffusione in aumento globale in associazione all’obesità e al diabete di tipo 2).

La NASH, conosciuta anche come l’epidemia silenziosa, è tutt’oggi sotto diagnosticata e costituisce un problema per la salute pubblica quasi a livello planetario.

Si stima, infatti, che la prevalenza della NAFLD sia molto più alta nei Paesi del Medio Oriente (32%) e nell’America del Sud (31%), seguiti a ruota da Asia (27), USA (24%), Europa (23%) e quindi l’Africa (14%).

Scopo della Giornata Internazionale della NASH – oltre 50 le organizzazioni provenienti da tutto il mondo riunitesi al Global Liver Institute qualche settimana fa – è mettere sotto lente una malattia che colpisce oltre 115 milioni di persone, aumentando il grado di consapevolezza tra le popolazioni del pianeta, i pazienti a rischio, la comunità medico-scientifica, gli esponenti dei vari sistemi sanitari, l’opinione pubblica e i mass media.

In testa agli obiettivi da raggiungere vi è dunque la promozione degli interventi precoci così da assicurare alle popolazioni a rischio modelli d’interazione efficaci non soltanto sotto il profilo clinico.

“Il nostro compito – spiega Donna R. Cryer, JD, Presidente e CEO del Global Liver Institute – è che la NAFLD e la NASH vengano prese in considerazione ogni volta si abbia a che fare con l’obesità e la malattia diabetica, così da poter agire in maniera rapida”.

CHE COS’È il GLOBAL LIVER INSTITUTE

Il GLI è un’organizzazione no-profit, la sua sede è negli USA a Washington, impegnata a promuovere la salute del fegato. La missione dell’Istituto è migliorare l’impatto della comunità interessata da patologie epatiche favorendo l’innovazione, la collaborazione e la mutazione degli approcci rivolti a debellare queste malattie. Il GLI si occupa altresì delle varie attività connesse alla programmazione della Giornata Internazionale della NASH.

 

(Fonte: pharmastar.it)