“Donare gli organi è un gesto d’amore straordinario…”.

A pronunciare la frase è un personaggio del mondo dello spettacolo particolarmente caro al pubblico napoletano, italiano ed internazionale: Nino D’Angelo (il famoso caschetto biondo di tanti film della cinematografia tricolore).

Nel suo nuovo ‘dialogo’ con i fan sparsi in ogni parte del mondo, D’Angelo affronta un argomento a lui molto caro: quello della donazione di organi. Donazione che, come racconta dalla pagine del quotidiano Il Mattino, ha salvato suo cognato. L’uomo ha potuto beneficiare del trapianto, senza il quale non sarebbe di certo ancora in vita.

Per D’Angelo il tema della donazione di organi non è affatto una prima volta. Già all’inizio del Duemila aveva contribuito alla cultura del dono, offrendo la sua partecipazione, gratuita, ad una campagna video-mediatica volta alla sensibilizzazione nei confronti della popolazione generale. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule (AIDO), era stata ‘trasformata’ in un cortometraggio di due minuti ed in uno spot di trenta secondi sotto il nome de “La morte non esiste”.

“Donare – dice D’Angelo dalla colonne del maggior quotidiano campano – è un gesto d’amore, straordinario e bellissimo, ma è anche brutto perché bisogna morire per farlo. È la vita per la vita o la morte per la vita. L’ultimo modo, forse, per continuare ad esistere”.

 

(Fonte: thesocialpost.it)