La ‘scuola’ modenese di chirurgia robotica del fegato è stata protagonista, a fine gennaio, della 17a edizione del congresso “Three County Conference on Minimally Invasive Surgery” a Lubecca, in Germania.

L’esperienza emiliana ha visto il professor Fabrizio Di Benedetto, Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Oncologica, Epato-Bilio-Pancreatica e dei Trapianti di Fegato dell’Azienda Ospedaliero Universitaria (con sede al Policlinico di Modena) relazionare sull’utilizzo del robot, a partire dal 2014, negli interventi dedicati al fegato, al pancreas e alle vie biliari. Una casistica di assoluto rispetto e che registra 150 procedure complessive (il robot dell’AOU Modena è installato all’Ospedale Civile di Baggiovara).

“Un onore partecipare all’evento, non solo per il livello scientifico e la tradizione in chirurgia mininvasiva dell’Università di Lubecca, ma perché in tali contesti la ricerca e lo sviluppo delle nuove tecnologie creano un importante e costruttivo confronto tra i professionisti di tutt’Europa”.

Di Benedetto nel corso della sua relazione ha sottolineato quanto occorra oggi elaborare strategie condivise ai fini della formazione delle nuove generazioni che si trovano a dover apprendere una chirurgia molto diversa dal passato e che richiede, accanto alle conoscenze anatomiche, specifiche competenze nella gestione e nell’impiego delle tecnologie di ultimissima generazione.

Il congresso di Lubecca – promosso ed organizzato dalle società scientifiche di chirurgia tedesca, austriaca e svizzera – era incentrato sia sulla tecnorobotica, sia sull’imaging avanzato nonché sul training e la simulazione.

Tra gli altri argomenti dibattuti nel corso del simposio, la chirurgia oncologica mininvasiva e la chirurgia generale.

La chirurgia mininvasiva di fegato, pamcreas e vie biliari con approccio robotico è il fiore all’occhiello della Chirurgia Oncologica, Epato-Bilio-Pancreatica e dei Trapianti di Fegato del Policlinico di Modena.

Una realtà d’eccellenza a livello nazionale ed internazionale, considerata l’attività svolta dal Centro di Alta Specialità, diretta dal professor Di Benedetto dal 2013.

 

(Fonte: modenatoday.it)