La notizia ha dell’eccezionale. Se non altro per l’età della donatrice: 97 anni.

È di questi giorni, infatti, l’annuncio del trapianto di fegato eseguito su una paziente perugina di 64 anni affetta da tumore epatico e ricoverata in un Centro specialistico dell’Emilia Romagna. Ed è sempre di questi giorni l’altro annuncio, strettamente correlato al primo, riguardante l’età della donatrice: quasi centenaria.

I familiari dell’anziana, deceduta a seguito di emorragia, hanno accolto la richiesta dei medici  della Rianimazione dell’Ospedale di Perugia per dare una possibilità di vita a persone in attesa di trapianto. Da qui il lavoro della Commissione esaminatrice che ha giudicato idoneo il fegato della signora.

Le operazioni di prelievo dell’organo, coordinate dal Centro regionale trapianti affidato al dottor Atanassios Dovas, hanno visto impegnata un’équipe multidisciplinare formata da personale medico ed infermieristico di diversi reparti.

I trapianti over 80 – il termine tecnico è “old for old” – rappresentano oggi la nuova frontiera della chirurgia trapiantologica.

Uno studio effettuato dal gruppo dei nefrologi dell’Ospedale Le Molinette (Torino) su 647 trapianti di rene eseguiti da donatori di varie fasce d’età sopra i 50 anni, ha rivelato che i risultati di sopravvivenza a 5 anni dalla sala operatoria sono pari a quasi l’80%. Molto simili i numeri per i donatori over 80.

Il motivo dell’allungamento dell’età dei trapianti è da ricercarsi, spiegano gli specialisti, nel progressivo aumento dell’aspettativa di vita.