Francesca ce l’ha fatta. Dopo un viaggio di oltre 1.400 chilometri a piedi, dalla Toscana alla Sicilia, è arrivata a Montevago – nell’Agrigentino – portando con sé tutto il bagaglio di esperienze, volti, incontri vissuti durante il suo lungo cammino nato da un duplice obiettivo: parlare della donazione degli organi – sensibilizzando le persone sul tema del dono come nuova speranza di vita per chi è malato – e riabbracciare la cara nonna che non vedeva da 7 anni.

Francesca Ferraro è stata un’instancabile testimonial AIDO (LEGGI QUI la storia della sua splendida avventura pubblicata su Epateam): ha raccontato attraverso i social – attivissima sulla pagina Facebook Francy&Dako Felicin Cammino – le sensazioni provate nel corso delle 69 tappe che dal Centro Italia, in compagnia dell’inseparabile Dako, l’hanno condotta nella sua meravigliosa terra d’origine (Francesca è nata a Sciacca, ndr).

“Ecco alcuni scatti con i ragazzi di AIDO Favara, Agrigento, Pistoia – scrive sul profilo – ed i nuovi referenti AIDO di Montevago, Sciacca, Santa Margherita Belice. Sabato (24 agosto, ndr) ho vissuto una giornata meravigliosa e commovente, importante sotto molti punti di vista. E voglio condividere con tutti voi un importante risultato, un nuovo inizio”.

Francesca riporta pure il messaggio ricevuto da Salvatore Urso, AIDO Favara.

“Voglio ringraziare la città di Montevago per la calorosa accoglienza e sensibilità verso la donazione degli organi e voglio ricordare che oltre alle adesioni che abbiamo fatto sul posto, abbiamo consegnato, perché fortemente richieste, circa 80 adesioni in bianco che se compilate e consegnate rappresenteranno sicuramente il record di adesioni registrate in un solo giorno di sensibilizzazione in una grande o piccola città d’Italia. Ti dico pure che abbiamo creato delle nuove cellule AIDO a Sciacca e Santa Margherita Belice, con i referenti Francesca Licari e il familiare di un trapiantato. Buonissima giornata, un abbraccio”.

Francesca infine non dimentica di ringraziare la comunità di Montevago, il Sindaco, il Comune, la Giunta ed i consiglieri, la Pro Loco, il Laboratorio della Memoria.

“Un grazie ad AIDO Pistoia, al presidente Alessandro Bonanno, all’Associazione Vite, ANED. Questa è la dimostrazione che possiamo sempre gettare nuovi semi”.