Via libera al decreto ministeriale che contiene le norme del regolamento sul Sistema Informativo Trapianti (Sit), previsto dalla legge 91 del 1 aprile 1999 sul silenzio-assenso per la donazione di organi.

Il decreto contiene altresì le disposizioni relative al Registro nazionale dei donatori di cellule per procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo, previsto dalla legge 190 del 23 dicembre 2014 (Legge di stabilità 2015 art. 1, comma 298).

Il decreto, di natura regolamentare, intende garantire la piena trasparenza e tracciabilità delle fasi di donazione, prelievo, trapianto, post trapianto e segnalazione di eventi e reazioni avversi gravi e prestazioni sanitarie rispondenti ad elevati standard di qualità e sicurezza, in particolare:

  • il governo, la tracciabilità e la trasparenza dell’intero processo di “donazione-prelievo-trapianto” di organi;
  • lo svolgimento delle attività che governano la domanda e l’offerta di organi, a scopo di trapianto, tra gli organismi e le istituzioni competenti sul territorio nazionale;
  • il controllo del rispetto delle linee guida definite e condivise tra gli organismi di coordinamento e dell’applicazione dei protocolli operativi da parte di tutti gli attori della rete trapianti, attraverso opportuni strumenti di monitoraggio;
  • l’innalzamento del livello di qualità globale del sistema trapianti in Italia;
  • la tracciabilità delle cellule dal donatore al nato e viceversa e il conteggio dei nati da un medesimo donatore, in relazione alle tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo.

Il provvedimento ha anche lo scopo di ottimizzare, nel caso del SIT, e di definire, nel caso del Registro, un sistema che consenta alle strutture sanitarie di comunicare i dati richiesti con modalità informatiche.

Con l’occasione, la disciplina è stata adeguata alle recenti disposizioni in materia di protezione dei dati personali.

Nei prossimi mesi sono previste le altre prescrizioni della legge 91/1999, cioè l’adeguamento dell’Anagrafe nazionale degli assistiti (Ana) in tutte le Asl e si procederà all’avvio di una campagna informativa volta a promuovere la consapevolezza su trapianto e donazione di organi.

Credo – afferma la presidente Flavia Petrin – che l’AIDO, attiva da oltre 46 anni in tutta Italia, possa rappresentare, grazie ai suoi iscritti, che sono circa 1 milione e 400 mila, e in particolare agli oltre 10 mila volontari attivi, un valido supporto per ogni seria campagna di informazione affinché il decreto sul silenzio-assenso rappresenti concretamente un significativo passo avanti e permetta così di far crescere le donazioni e i trapianti, dando finalmente una risposta alle circa 9 mila persone che ogni anno sono in lista d’attesa per un organo che permetta di continuare a vivere con piena dignità sociale e civile. 

 

(Fonte: Ministero della Salute e AIDO)