È deceduta a causa di un’emorragia cerebrale, ma il prelievo di fegato, reni, cuore e cornee (conservate nella Banca in attesa di essere distribuite per il trapianto) ha permesso di donare speranza di vita ad altri pazienti. Una donna di 54 anni è morta nei giorni scorsi nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale dell’Annunziata a Cosenza e, accertato il decesso cerebrale, le équipe chirurgiche si sono subito mobilitate per il prelievo degli organi.

Fegato e cuore sono stati trapiantati, rispettivamente, al policlinico Umberto I di Roma e a quello universitario di Siena, mentre i reni, il cui prelievo è stato coordinato dal dottor Sebastiano Vaccarisi, responsabile dell’Uosd Epatobiliopacreatica e Trapianti, sono stati donati uno a Padova, da cui era già scattata un’emergenza nazionale, e l’altro proprio a Cosenza.

Anche le cornee sono state prelevate dalla donna per poi conservarle nella Banca dell’Annunziata in attesa di essere distribuite per il trapianto corneale. Ancora una volta, grazie al consenso di pazienti e familiari alla donazione degli organi, è stato possibile garantire speranza di vita ad altre persone che, in varie zone del Paese, erano in lista d’attesa per il trapianto.