C’è anche il professor Paolo Grossi, direttore delle Malattie infettice dell’ospedale di Circolo di Varese, all’interno della task force nazionale attivata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, per coordinare le misure di contenimento alla diffusione del Coronavirus.

Direttore anche del dipartimento trapianti dell’Asst dei Sette Laghi, Grossi è soprattutto, dal 1999, il consulente del Centro nazionale trapianti per le problematiche infettivologiche che coinvolgono i donatori di organi. È infatti membro del comitato direttivo del programma di trapianti di fegato, reni, pancreas, polmoni e cuore nei pazienti con Hiv in Italia, in più è coinvolto nello studio dei programmi di ricerca su epidemiologia e uso sperimentale di nuovi farmaci anti-retrovirali, proprio per i pazienti sieropositivi.

Al suo attivo ha oltre 200 pubblicazioni nell’ambito delle malattie infettive su persone immunocompresse, partecipando fin dall’inizio (era il 1985) al programma clinico sul trapianto di cuore e polmoni con l’incarico di consulente in malattie infettive.

Nel 2013 è stato poi nominato co-presidente del Consiglio malattie infettive dell’Ishlt (l’International society of heart and lung transplantation) di cui è oggi presidente. Nello stesso anno diventato anche membro dell’elenco di esperti dell’International health regulations dell’Oms, nella figura di esperto in tecnologie sanitarie essenziali nei servizi di trapianto.