Un punto di riferimento per i pazienti che necessitano di percorsi definiti per le singole fasi delle malattie epatiche. È quello che dai giorni scorsi rappresenterà la nuova struttura dipartimentale “Danno epatico e trapianti” all’interno degli Ospedali Riuniti di Ancona, dedicata a coloro che, sia a livello regionale che extra-regionale, sono affetti da epatopatie croniche, cirrosi epatica o altre forme di malattie complesse.

La necessità di creare una struttura ad hoc è nata proprio dal problema riscontrato in molti pazienti di identificare un riferimento adatto alle proprie necessità, in particolare per la gestione delle complicanze della cirrosi fino all’eventuale trapianto di fegato. Ecco perché la SOSD offrirà un aiuto concreto in tal senso.

L’epidemiologia delle malattie croniche è cambiata nel corso degli anni, con il calo delle forme virali da virus di epatite B e C grazie alle terapie antivirali, ma con l’aumento delle forme metaboliche. Prima tra tutte la steatosi epatica che arriva a interessare fino al 25% della popolazione generale e, nel 2-3% dei casi evolve in cirrosi. Si stima che siano circa 200mila, ad oggi, le persone affette da cirrosi epatica, di cui solo un migliaio riuscirebbero a ottenere la guarigione attraverso il trapianto.