I bambini affetti da malattia del fegato grasso (NAFLD) corrono seri rischi per la salute delle loro ossa.

I ricercatori dell’Università di Verona, coadiuvati da un team del Southampton National Institute for Health Research – Biomedical Research Centre, hanno messo in luce il legame tra presenza e gravità della NAFLD nei bambini e la ridotta densità minerale ossea in tutto il corpo. Evidenze e conclusioni pubblicate sulle pagine della rivista “Hepatology”.

“Allo stato attuale – spiega Alessandro Mantovani dell’Ospedale Universitario Integrato di Verona – si raccomandano modifiche allo stile di vita per migliorare la dieta ed aumentare l’attività fisica come trattamento di prima linea per i bambini e gli adolescenti con NAFLD. In base ai nostri risultati (da meta-analisi), riteniamo che un’altra buona ragione per rafforzare l’utilità di tali trattamenti non farmacologici sia che l’aumento dell’attività fisica non solo abbia effetti metabolici positivi sul fegato ma anche effetti benefici sulla salute delle ossa”.

Le valutazioni espresse da Mantovani e dai ricercatori veronesi provengono dall’inclusione nella loro analisi di 8 studi pubblicati tra il gennaio del 2000 e il settembre del 2018. Studi che riportano dati su 632 bambini ed adolescenti con età media di 12,8 anni e indice di massa corporea medio di 29,6.

Quest’analisi ha fatto emergere punteggi della densità minerale ossea (BMD) più bassi – in modo significativo – nei piccoli pazienti affetti da NAFLD rispetto a soggetti sani.

Una differenza coerente sia per la BMD dell’intero corpo, sia per la BMD lombare. I ricercatori veneti hanno inoltre scoperto come i punteggi di BMD risultassero bassi – sempre in modo significativo – nei pazienti pediatrici con NASH (Steatoepatite non alcolica) raffrontati a quelli senza NASH.

In altri termini – conclude Mantovani – i dati ottenuti suggeriscono che gli adolescenti in sovrappeso od obesi affetti da NAFLD dovrebbero essere sottoposti allo screening per BMD bassa, considerato l’alto rischio di andare incontro alla malattia osteoporotica (osteoporosi) nonché a fratture patologiche una volta adulti. E che la NAFLD andrebbe ‘ricercata’ negli adolescenti in sovrappeso od obesi con bassa BMD, poiché a maggior rischio per la NASH.

 

(Fonte: pharmastar.it)