Iperplasia nodulare focale

 

 

Cos’è
L’iperplasia nodulare focale – chiamata anche iperplasia nodosa focale – è un tumore benigno del fegato. Trattandosi di una condizione clinica piuttosto rara, la difficoltà che si presenta allo specialista sta proprio nel produrre diagnosi certa e da qui l’individuazione del trattamento terapeutico più idoneo.

Origine
Il termine iperplasia significa ‘aumento del volume’ di un organo o di un tessuto del corpo umano. In questo caso provocato dalla moltiplicazione degli epatociti o dall’incremento delle loro proporzioni. Crescita stimolata da alcuni fattori ‘interni’ oppure ‘esterni’ al fegato. In letteratura vengono descritti iperplasie nodulari le cui ipotesi di sviluppo si riconducono a: malformazione congenita (presente alla nascita); successiva ad un’alterazione di alcuni vasi sanguigni; successiva a lunga terapia ormonale (vedi i contraccettivi orali): ipotesi, quest’ultima, confutata da studi su un ampio panel di donne assuntrici di pillole anticoncezionali. Nonostante la prevalenza di soggetti femminili con iperplasia, il tumore compare altresì negli uomini.

Sintomi
L’iperplasia nodulare focale è sostanzialmente asintomatica, da qui la caratteristica – principale – di ‘malattia benigna’. In alcuni casi si possono accusare dolore, senso di pesantezza all’addome o problemi digestivi. Le conoscenze attuali permettono di affermare come l’iperplasia non si trasformi in neoplasia maligna.

Diagnosi e cura
Abbiamo detto più sopra della stragrande maggioranza di pazienti femminili affette da iperplasia nodulare focale. La diagnosi si avvale dell’esame ecografico, della TC e della Risonanza Magnetica. In condizioni più difficili da valutare può essere utile la biopsia del tessuto ‘colpito’ dalla lesione. Non occorrono trattamenti terapeutici. È invece consigliata la ‘sorveglianza’ della malattia – che non di rado genera ansia e preoccupazione – mediante esame ecografico o TC epatica a 6-12 mesi dall’esordio. Nei casi di noduli di grandi dimensioni, ovvero dove la natura della lesione risulta non chiara, può essere indicata l’asportazione chirurgica.