Novemila trapianti portati a termine dal 1981.

La Città della Salute e della Scienza celebra il suo record nel giorno in cui arriva la notizia di un altro trapianto di fegato su un uomo di 69 anni avvelenato dai funghi che aveva appena raccolto (intossicazione acuta da Amanita Falloide).

Un uomo doppiamente fortunato: l’organo compatibile è stato infatti reperito 10 minuti dopo la richiesta urgente di aiuto inviata dall’Ospedale Le Molinette al Centro Nazionale Trapianti.

L’intervento salvavita, eseguito dall’équipe del Centro Trapianti di Fegato della Città della Salute, diretto dal professor Renato Romagnoli (nella foto), si è reso necessario e d’estrema urgenza in quanto l’organo del 69enne non poteva essere ‘recuperato’.

L’organo compatibile, individuato nell’arco di soli 10 minuti, apparteneva a un donatore deceduto a Catanzaro. “A quel punto – spiega Romagnoli – i nostri chirurghi sono partiti per la Calabria, hanno effettuato il prelievo e sono rientrati in Piemonte: nel giro di 8 ore eravamo in sala operatoria”.

NOVEMILA TRAPIANTI

Dal 1981, anno della prima sostituzione di rene, ad oggi, sono 9.000 gli interventi eseguiti alla Città della Salute di Torino: si contano, nel dettaglio, 4.856 trapianti di rene, 3.133 di fegato, 664 di cuore, 339 di polmone effettuati su pazienti che nel 40% dei casi – in media – provenivano da fuori regione.

“Questo traguardo conferma – dicono il presidente della Regione, Sergio Chiamparino e l’assessore alla Sanità, Antonio Saitta alla giornalista de La Stampa, Lorenza Castagneri – che il Piemonte è tra le migliori realtà a livello nazionale ed europeo: siamo orgogliosi del lavoro svolto in questi anni dai medici e dalle loro équipe”.

Un messaggio ripreso pure da Silvio Falco, direttore generale della Città della Salute: “Questo sistema che permette di salvare vite umane è diventato uno dei nostri fiori all’occhiello e un ponte verso il futuro Parco della Salute”.

 

(Fonte: lastampa.it)