Pazienti e donatori affetti da epatite C, ecco quali saranno i temi al centro dell’EPAday di oggi

 

Un appuntamento online per discutere su terapie, trapianto e coinvolgimento di pazienti e donatori affetti da epatite C. È quanto avverrà oggi, martedì 27 ottobre quando, dalle 15:00 alle 17:00 è in programma il secondo EPAday intitolato “Il trapianto di fegato oggi, nell’interazione tra centro trapianti e territorio”, dedicato a 500 utenti, dai chirurghi agli infermieri, passando per anestesisti, gastroenterologi e pediatri.

Il precedente webinar, tenutosi giovedì 22, aveva visto gli esperti confrontarsi sulle tecniche di preservazione dell’organo, la gestione delle complicanze post trapianto e il follow up del paziente. Il tutto con un focus particolare sul progetto dell’ambulatorio di transizione pediatrico-adulto. Complice la notizia del premio Nobel per la Medicina, assegnato le scorse settimane ai tre ricercatori che hanno scoperto il virus dell’epatite C, proprio questo sarà uno degli argomenti sul tavolo dei relatori nell’incontro di questo pomeriggio. Come aveva spiegato alla vigilia dell’inizio dei lavori la professoressa Patrizia Burra, coordinatrice scientifica dell’evento e direttrice dell’UOSD “Trapianto Multiviscerale” dell’Azienda Ospedaliera di Padova, “negli ultimi cinque anni, grazie ai nuovi farmaci, abbiamo visto una massiccia riduzione delle liste di attesa, nonostante siamo ancora alle prese con casi di epatocarcinoma da epatite C. Purtroppo il virus è ancora all’origine di complicanze come la cirrosi che, spesso, portano al tumore: molte cure hanno permesso a diversi soggetti di diventare negativi al virus, pur non esentandoli dal rischio del cancro”.

L’Oms continua a indicare il 2030 come limite per l’eradicazione del virus, tuttavia qui in Italia siamo ancora alle prese con il problema del sommerso. Molti progetti sono stati avviati per individuare i pazienti che, a loro insaputa, possono aver contratto il virus (si pensi ad esempio all’iniziativa nelle carceri). Che percentuali abbiamo di centrare questo obiettivo? “Questi mesi di Covid potrebbero rivoluzionare un po’ gli obiettivi, in particolare dal punto di vista epidemiologico – ha proseguito la dottoressa – Per quanto ci riguarda, già da tempo, in collaborazione con la Croce Rossa abbiamo avviato un protocollo che prevede il test salivare gratuito a tutti i cittadini per verificare se siano portatori o meno di Hcv. I positivi che avevamo individuato, già da febbraio avevano iniziato la terapia antivirale: speriamo di poter ricominciare il prima possibile”.

Partecipare al webinar è semplice e gratuito. Sarà sufficiente collegarsi al sito fad.planning.it/epadaytriveneto, registrarsi e seguire le istruzioni indicate. Dal 28 ottobre al 31 dicembre sarà poi disponibile il questionario ECM.

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