Quasi 10mila pazienti in lista d’attesa per il trapianto. È questo il dato che l’Aido (l’Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule) presenta ufficialmente in vista di domenica 27 settembre, giorno in cui ricade la “Giornata del sì”.

Un appuntamento organizzato proprio per sensibilizzare e promuovere a cultura della donazione degli organi e ringraziare i volontari che, ogni giorno, cercano di diffondere sempre più l’importanza di questo gesto. Tuttavia, i numeri parlano di quasi un milione e mezzo di persone che sarebbero disposte a dare il consenso, anche se a livello nazionale il quadro non è così roseo. Come ha spiegato la presidente, Flavia Petrin, “circa un milione e 400mila persone hanno dichiarato ad Aido di essere favorevoli alla donazione, ma la situazione attuale ci dice che sono 9mila i pazienti ancora in lista d’attesa“.

Un tema sul quale addirittura Papa Francesco, nel corso di un incontro lo scorso aprile, era intervenuto incoraggiando e ringraziando l’associazione per il suo impegno e ribadendo come la donazione sia la risposta a una necessità sociale di promozione della vita. Il Covid-19 certamente non ha contribuito ad aiutare la rete trapiantologica italiana, né tantomeno a far rientrare l’emergenza della donazione: a livello nazionale circa il 30% non fornisce il consenso e sono molte anche le persone che non esprimono la propria decisione né attraverso Aido, né attraverso gli uffici anagrafici o le Asl dei propri comuni di residenza.

“E in questo anno particolare – ha sottolineato Flavia Petrin – Aido vuole ripartire con tutta la forza che ha, quella della sua storia. E così, sulle solide basi del suo passato, l’Associazione si proietta verso il futuro, seguendo i nuovi trend della comunicazione e ribadendo, con i suoi volontari, la sua presenza viva e attiva sul territorio italiano”.

E proprio per far sì che la cultura del dono entri sempre più nella vita delle persone, nella giornata di domenica saranno diverse le iniziative organizzate, in parte sul territorio pur rispettando le direttive anti contagio, in parte online. L’appuntamento clou è con il convegno organizzato nella chiesa di San Gottardo in Corte al Palazzo Reale, Grande Museo del Duomo di Milano, che, a partire dalle ore 15:30, potrà essere seguito attraverso la pagina Facebook e il canale YouTube di Aido.

Il convegno verterà sul tema dell’emergenza etica e socio-sanitaria della donazione e del trapianto di organi, ma non solo. Rappresenterà anche l’occasione per la firma del protocollo di collaborazione tra Aido e Amci (Associazione medici cattolici italiani). Interverranno, insieme alla presidente Flavia Petrin: il responsabile del Servizio per la Pastorale della Salute dell’Arcidiocesi Ambrosiana, il Rettore dell’università degli Studi di Milano, il Direttore del Centro nazionale trapianti, il Coordinatore Regionale Trapianti Regione Lombardia, il Presidente della Società Italiana Bioetica dei Medici Cattolici, professori ed esponenti dell’etica cattolica e laica e delle tradizioni religiose, il presidente dell’Istituto italiano della donazione e la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, che ospita l’evento. Modererà l’incontro Sergio Vesconi, responsabile scientifico di Fondazione Trapianti Onlus.