di Emiliano Magistri

Cagliari e la Valle d’Aosta salgono sul gradino più alto del podio come territori italiani più virtuosi in merito alle dichiarazioni di volontà alla donazione degli organi. A confermarlo è proprio il Centro nazionale trapianti.

In base all’Indice del Dono 2019, il rapporto che valuta consensi e opposizioni all’espianto manifestati in occasione di rilascio o rinnovo della carta d’identità elettronica, infatti, sono state raccolte 2.319.223 dichiarazioni, il 22,5% in più rispetto al 2018. I consensi sono stati 1.559.171 (67,2%, in leggero calo sul 67,5% dello scorso anno) e 760.052 le opposizioni (32,8%). In totale le dichiarazioni registrate finora nel Sit (il Sistema informativo trapianti) sono arrivate a quota 6.788.457: 5.209.477 consensi e 1.578.980 opposizioni.

L’indagine, che ha messo insieme i dati ottenuti nei 6274 comuni italiani abilitati a questo tipo di servizio, coprendo circa il 92% della popolazione residente, è stata effettuata seguendo tre parametri: la percentuale dei consensi sul totale delle dichiarazioni registrate, quella dei consensi e quella delle dichiarazioni complessive sul totale delle carte d’identità emesse.

Tra le città che superano i 50mila abitanti, è appunto Cagliari la più virtuosa, con una percentuale di consensi che ha superato il 79%, unita a oltre il 44% di cagliaritani che, al momento di rinnovare il documento, hanno scelto di manifestare il consenso o l’opposizione alla donazione di organi e tessuti. In provincia di Livorno c’è invece la prima dei comuni tra i 15mila e i 50mila abitanti: è Collesalvetti, con una percentuale di consensi quasi totale (95%). In rappresentanza del Sud ci sono San Giorgio Ionico, in provincia di Taranto, e Taurianova (Reggio Calabria).

Al di là delle dimensioni, il rapporto del Cnt confronta anche i dati di tutti i comuni capoluogo di provincia, tra i quali al primo posto si piazza Sondrio, seguita da Belluno e Nuoro: un risultato interessante riguarda proprio i cinque capoluoghi sardi che si piazzano tutti tra le prime 8 posizioni.

La migliore tra le grandi città è Firenze, 17esima in graduatoria. Solo 57esima, invece, Milano, mentre Roma e Torino si piazzano rispettivamente al 64° e 75° posto. Gli indici del dono più bassi riguardano quasi esclusivamente i capoluoghi del Centro-Sud, con Napoli in 104esima posizione e Foggia, Crotone e Teramo a chiudere la speciale classifica.

Il podio delle regioni, infine, vede più in alto di tutte la Valle d’Aosta, insieme alla provincia autonoma di Trento e alla Sardegna. Anche qui, sotto la media nazionale le realtà meridionali, in particolare Campania, Sicilia e Calabria.