Daniele Pinna (foto sopra), luminare del bisturi, torna al Policlinico Sant’Orsola di Bologna dopo una parentesi di 24 mesi ad Abu Dhabi per conto della prestigiosa Cleveland State University.

Il rientro dello specialista italiano – romano di nascita – coincide con l’avvio del progetto mirato alla nascita di un “hub” che avrà il compito di studiare il potenziamento della rete dei trapianti in tutta la regione Emilia Romagna, nonché dare nuovo ed incisivo impulso alla ricerca.

Ad annunciare l’inizio dei preparativi per la ripresa dell’attività in terra felsinea da parte del professor Pinna, sono il Direttore Generale del Policlinico emiliano Chiara Gibertoni e il Magnifico Rettore dell’Alma Mater Francesco Ubertini: entrambi nei giorni scorsi hanno firmato la delibera che di fatto dà l’ok, dal 1° novembre, all’istituzione del “super reparto”.

“Pinna – spiega Gibertoni – torna a casa; ma non con il ruolo che aveva prima. Il suo campo di gioco, il suo orizzonte si è allargato: la nostra sfida è quella di diventare un Istituto di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico di dimensione nazionale ed è importante per noi avere una persona del suo calibro”.

Nel 2017, a 61 anni, Pinna lasciò la città delle due torri per quella che all’epoca lui definì un’offerta pazzesca. Una sfida professionale che lo portò lontano da via Massarenti “il coronamento di una carriera e mi fa davvero girare la testa. Se ho raggiunto questa offerta incredibile – disse ai giornali – devo tutto a Bologna”.

La delibera del Policlinico Sant’Orsola che nei fatti istituisce la nuova super unità operativa – con il placet e l’imprinting di viale Aldo Moro – si chiama “Percorsi innovativi per il potenziamento della rete trapiantologica regionale e trapianti sperimentali”.

Un binomio tra sala operatoria e ricerca in un settore che vede il Policlinico bolognese giocare un ruolo di primissimo piano in virtù di un team composto da eccellenti chirurghi cresciuti proprio sotto la guida Pinna.

Quali gli aspetti da sottolineare all’indomani della notizia dell’arrivo di Pinna?

Il Policlinico Sant’Orsola si candida a divenire un Istituto di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS). Nel farlo identifica la trapiantologia come filone guida dell’attività di ricerca e di cura. Al fine di disegnare una giusta strategia in quest’ottica identifica Pinna quale “timoniere”. Il professor Pinna rientra a Bologna con un mandato ampio e nelle vesti di direttore di una nuova Unità strategica di cura e ricerca. E, infine, questo disegno si rende possibile anche perché Pinna da chirurgo ha contribuito a far crescere la propria squadra e l’assenza dovuta alla parentesi di Abu Dhabi non ha evidenziato distonie.

Il suo Curriculum vitae

 

(Fonte: Repubblica Bologna – Note a cura del dottor Lucio Caccamo, Faculty Epateam – Foto Ansa)