Cirrosi alcolica

 

 

Cos’è
Il consumo smodato di bevande alcoliche, specie se protratto nel tempo, può causare quella che viene chiamata ALD (Epatopatia alcolica). L’abuso di alcol provoca, infatti, l’infiammazione e l’ingrossamento del fegato il cui esito finale è spesso la cicatrizzazione del tessuto epatico (cirrosi). Anche un consumo di dosi eccessive di alcolici in poco tempo può portare ad un’intossicazione acuta che genera un’epatite alcolica acuta che può determinare coma e risultare rapidamente evolutiva verso l’insufficienza epatica, ancor più se il soggetto presentava già una danno cronico da alcol.

Origine
Più che di un’origine vera e propria per l’ALD è corretto parlare di fattori di rischio. Allo ‘sviluppo’ dell’ALD concorrono, come già evidenziato, frequenza e ‘abitudine’ elevata all’alcol; consumo compulsivo (dunque incontrollato), malnutrizione di fondo. L’epatite alcolica acuta su epatopatia cronica da alcol non è infrequente abbia esito fatale.
Si tenga infine presente che, essendo la suscettibilità verso il danno da alcol individuale, lo sviluppo di ALD (anche in assenza di eventuali concause di danno epatico) è variabile e che anche un consumo modesto ma protratto nel tempo di dosi di alcolici non esagerate e senza che il soggetto si sia mai dimostrato ubriaco, può risultare sufficiente.

Sintomi
La sintomatologia è variabile: in alcuni casi le persone non lamentano disturbi fino a quando l’ALD non raggiunge livelli tali da compromettere seriamente la funzionalità dell’organo; in altri, invece, la malattia si evidenzia in maniera repentina. In generale, i sintomi corrispondono a: nausea, mancanza di appetito, ittero, affaticamento, aumento della sete, gonfiori alla pancia e arti inferiori, colorazione scura della pelle, palmi delle mani e piante dei piedi rossi, movimenti rallentati, agitazione, sbalzi d’umore, senso di confusione, svenimenti, gengive sanguinanti, sangue dal naso (epistassi), nel maschio ingrassamento delle mammelle.

Diagnosi e cura
La diagnosi consiste nel test dell’emocromo, in una biopsia del fegato e nel test di funzionalità epatica (nonché dai marcatori delle epatiti così da poter differenziare l’ALD da altre malattie). Si aggiungono, nelle condizioni valutate dallo specialista, ulteriori esami di laboratorio, ecografia dell’addome o TC. Il trattamento della malattia segue due direttrici: la prima si concentra sulla dissuasione al bere (così da favorire la guarigione), sulla promozione dell’affiancamento psicoterapico e riabilitativo; la seconda sulla somministrazione di prodotti multivitaminici allo scopo d’intervenire sulla possibile anemia o malnutrizione (indotti da carenza di vitamine del gruppo B).